Rio de Janeiro vieta carne di squalo nei pasti scolastici per proteggere l’ambiente.

Rio de Janeiro vieta carne di squalo nei pasti scolastici per proteggere l’ambiente.

Diversi studi hanno rivelato che la carne di squalo è venduta in Brasile sotto il nome generico di “cação”, il che ha fatto sì che molti consumatori non siano consapevoli del tipo di pesce che acquistano e consumano. Questa mancanza di trasparenza potrebbe anche consentire la vendita di specie minacciate, rendendo le misure di conservazione ancora più cruciali. Da un’analisi condotta, si è scoperto che dal 2004 sono stati emessi 1.012 bandi pubblici per l’acquisto di oltre 5.400 tonnellate di carne di squalo in 10 degli 26 stati brasiliani.

Il divieto a Rio de Janeiro rappresenta quindi un passo significativo nella direzione della salute pubblica e della conservazione ambientale. Nonostante ciò, è importante notare che questa iniziativa potrebbe essere messa in discussione se non verrà formalizzata attraverso la pubblicazione nella gazzetta ufficiale dello stato. Infatti, già in passato, altre città e stati brasiliani come Santos e Paraná hanno tentato di implementare divieti simili senza mai registrare ufficialmente tali misure.

Inoltre, esperti come Edris Queiroz del Instituto Brasileiro de Biologia e Ambiente marino hanno sottolineato l’urgenza di un divieto nazionale riguardante le vendite di carne di squalo, evidenziando i danni ecologici e sanitari derivanti da questa pratica. Con la pesca che continua a minacciare queste creature marine, il futuro della loro conservazione è sempre più incerto.


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