Ricerca propone strategie naturali per fermare e invertire la perdita di biodiversità.
Il Futuro della Conservazione: Sfide e Opportunità
Con il crescente slancio dietro le pratiche “nature-positive”, sorgono interrogativi su come queste possano manifestarsi nella realtà, in particolare per quanto riguarda gli impatti economici. Nathalie Pettorelli, biologa della conservazione, ha sottolineato l’esempio del governo britannico, che sostiene che crescita economica e vitalità della natura siano interconnesse. “La difficoltà sta nell’accordare su come dovrebbe apparire questo ambiente,” ha affermato.
Locke suggerisce che anche gli sforzi ben intenzionati per trovare un equilibrio tra economia e biodiversità sono spesso basati su “una comprensione errata di come funziona il mondo.” Questo, spiega Locke, rappresenta un contesto chiuso dove le azioni umane, come la combustione di combustibili fossili e la distruzione di foreste, hanno conseguenze tangibili.
La struttura della società e dell’economia deve essere vista come parte integrante della natura. Da qui, Locke trae una lezione dalle tradizioni come il Taoismo e il pensiero indigeno: non affrontare la perdita della natura comporta un futuro difficile e incerto.
