Restaurare le foreste: strategie efficaci per un futuro sostenibile e biodiverso.

Restaurare le foreste: strategie efficaci per un futuro sostenibile e biodiverso.

Questo approccio è stato testato nell’Uganda occidentale, dove l’Istituto Jane Goodall ha restaurato un corridoio di fauna selvatica che collega le foreste di Budongo e Bugoma. Il progetto, sostenuto dal motore di ricerca Ecosia, è diventato il primo a ottenere una certificazione avanzata. Le indagini hanno mostrato un aumento delle piante native e degli uccelli dipendenti dalle foreste. È stato evidenziato anche il legame tra riforestazione e mezzi di sussistenza. “Le stesse persone che stavano degradando la foresta erano quelle utilizzate per stabilire il ripristino”, afferma Said Mutegeki, un ecologo coinvolto nella valutazione.

Per i finanziatori, l’appeal non risiede tanto nell’etichetta quanto nel processo. Antonia Burchard-Levine di Ecosia afferma che la certificazione offre una garanzia, ma è il mentoring a fornire il valore reale. I progetti che non raggiungono gli obiettivi ricevono indicazioni piuttosto che un semplice rifiuto.


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