Referendum sulla riforma della giustizia: in Sicilia lieve prevalenza del sì e affluenza bassa
Il ministro Nordio ha ribadito la necessità di autonomia della magistratura: «Sono stanco di sentir dire che un giorno questa cosa potrebbe cambiare. Il problema oggi è che per raggiungere incarichi apicali serve un aggancio correntizio».
Conte, dal canto suo, ha ricordato le sue vicende giudiziarie durante il Covid e ha accusato il governo di voler rendere la giustizia «non domestica, ma addomesticata». Ha inoltre difeso l’uso delle intercettazioni: «Senza intercettazioni non avremmo scoperto concorsi truccati come nel caso Cuffaro».
Il sondaggio conferma una situazione di equilibrio tra sì e no, con una partecipazione bassa che potrebbe influire sull’esito finale. La riforma della giustizia resta quindi uno dei temi più discussi e controversi della politica italiana, tra critiche sul merito delle modifiche e sul metodo con cui sono state proposte.
