Rapina alle Poste: sfondano la vetrata con un’auto rubata, tre arresti
Le indagini della Squadra Mobile si sono avvalse sin da subito delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, che hanno permesso di indirizzare gli accertamenti su un gruppo criminale attivo nel quartiere Pagliarelli. A questo si sono aggiunti servizi di osservazione, pedinamenti e attività tecniche su alcune utenze telefoniche, che hanno consentito di ricostruire i movimenti dei presunti responsabili prima e dopo il colpo.
Secondo quanto emerso, la rapina sarebbe stata pianificata nei giorni precedenti. Gli indagati si sarebbero riuniti in un appartamento utilizzato come base operativa nella zona di viale del Fante, luogo in cui avrebbero organizzato le varie fasi dell’assalto. Proprio da quell’area sarebbe stato anche predisposto un ciclomotore rubato, poi utilizzato per la fuga dopo il colpo e successivamente ritrovato dagli investigatori nei pressi della zona condominiale. Uno degli arrestati, in particolare il 40enne, avrebbe avuto il compito di controllare l’area circostante l’ufficio postale, agendo da “palo” e “guardaspalle” a bordo di un altro scooter.
Nel corso delle indagini è emerso inoltre che il ciclomotore utilizzato per la fuga era stato alterato con una targa di cartone sovrapposta a quella originale, elemento che ha rafforzato le contestazioni relative al riciclaggio. Anche la Fiat Tipo impiegata come “ariete” è risultata rubata, circostanza che ha portato all’ulteriore ipotesi di reato di ricettazione.
Al termine dell’attività investigativa, la Polizia di Stato ha quindi eseguito la misura cautelare nei confronti dei tre indagati, che dovranno ora rispondere davanti all’autorità giudiziaria dei reati contestati. Le indagini proseguono per verificare eventuali ulteriori responsabilità e possibili collegamenti con altri episodi analoghi avvenuti sul territorio.
