EsserCi: a Gela il percorso per la protezione e il benessere dell’infanzia
Prosegue il lavoro di scrittura del documento nato in seno al percorso di accompagnamento allo sviluppo delle Politiche di Protezione e Benessere dell’Infanzia e dell’Adolescenza (PBIA), realizzato da Defence for Children International Italia, nell’ambito del progetto EsserCi, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, promosso dal circolo ARCI Le Nuvole, ente capofila, e l’associazione “I Girasoli Onlus”.
Un percorso che ha visto le due organizzazioni partecipare al primo di una serie di scambi info-formativo dedicati alla protezione e al benessere di bambini, bambine e adolescenti. Un percorso partecipato che ha messo al centro i diritti dell’infanzia, la prevenzione dei rischi, la costruzione di contesti sicuri e la promozione di relazioni educative più consapevoli.
Realizzato da Defence for Children International Italia, il percorso di accompagnamento allo sviluppo delle Politiche di Protezione e Benessere dell’Infanzia e dell’Adolescenza (PBIA) che ha preso il via a Gela, si inserisce nel percorsi di EsserCi, progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, promosso dal circolo ARCI Le Nuvole, ente capofila, e l’associazione “I Girasoli Onlus”.
Alla base dell’azione la consapevolezza che sviluppare una Child Safeguarding Policy non significa solo adottare procedure, ma scegliere di integrare la tutela e il benessere delle persone minorenni nelle pratiche quotidiane, nei processi organizzativi e nelle comunità educanti. E’ STATO
A partecipare operatori, operatrici e figure educative, incontratisi a Gela per condividere la volontà di rafforzare in modo strutturale la capacità delle organizzazioni di prevenire, riconoscere e affrontare situazioni di rischio o violazione dei diritti di bambini, bambine e adolescenti, integrando la protezione dell’infanzia nelle pratiche quotidiane, nei processi organizzativi e nelle relazioni educative.
«Questo percorso di accompagnamento si fonda sui principi della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC) e sugli standard internazionali di child safeguarding. L’approccio proposto da Defence for Children International Italia – spiega Caterina Parodi, Advocacy & Child Safeguarding di “Defence for Children Italia” – considera la protezione non come un insieme di procedure isolate o misure esclusivamente reattive, ma come una dimensione strutturale del funzionamento organizzativo e della qualità dei contesti educativi. In questa prospettiva, protezione e benessere vengono intesi come elementi strettamente interconnessi: creare ambienti in cui bambini, bambine e adolescenti possano sentirsi ascoltati, riconosciuti e al sicuro rappresenta una condizione essenziale per prevenire situazioni di rischio e promuovere relazioni educative più consapevoli e rispettose dei diritti».
Il percorso, quello all’interno del quale si inserisce l’azione di “Defence for Children International Italia”, che prevede momenti formativi partecipativi, accompagnamento tecnico diretto, sviluppo condiviso delle policy e una successiva fase di implementazione sperimentale all’interno delle attività delle due associazioni. Durante le giornate di lavoro, infatti, le équipe di operatori hanno cominciato a approfondire i principali temi legati alla protezione dell’infanzia e dell’adolescenza: dall’approccio basato sui diritti alla prevenzione dei rischi, dal riconoscimento delle situazioni di preoccupazione alle procedure di segnalazione e gestione, sino alle responsabilità organizzative e costruzione di contesti sicuri e partecipativi.
«Sviluppare una politica di protezione e benessere dell’infanzia e dell’adolescenza – sottolinea Luciana Carfì, presidente del circolo “Arci “Le Nuvole” – significa dotarsi di strumenti concreti per garantire chiarezza, responsabilità condivise e coerenza nelle attività che coinvolgono persone minorenni. Significa anche interrogarsi sulla qualità dei contesti costruiti quotidianamente dalle organizzazioni, sulle relazioni educative, sulle dinamiche di partecipazione e sulla capacità di prevenire situazioni di vulnerabilità o violazione dei diritti. Per questo motivo, il percorso di EsserCi non si limita alla redazione di un documento formale, ma accompagna un processo più ampio di riflessione organizzativa e trasformazione delle pratiche, con l’obiettivo di integrare la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza nei sistemi di governance, nei processi decisionali e nelle attività quotidiane delle due associazioni».
La sinergia tra Arci Le Nuvole e I Girasoli Onlus intende rafforzare il proprio impegno nella costruzione di contesti educativi e sociali più sicuri, inclusivi e rispettosi dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Quella realizzata, infatti, a Gela è solo la pima tappa di un percorso che, dopo una fase di implementazione sperimentale e revisione tecnica condivisa, intende arrivare, entro la fine dell’anno, all’adozione formale delle Politiche di Protezione e Benessere dell’Infanzia e dell’Adolescenza di entrambe le organizzazioni. Con l’obiettivo di consolidare la comunità educante territoriale rendendola più consapevole e competente, capace di promuovere il benessere delle persone minorenni attraverso responsabilità condivise, pratiche coerenti e relazioni fondate sul rispetto dei diritti.
