Quarta parte dell’Ecuador dedicata a blocchi petroliferi e gas, soprattutto in Amazzonia.
Impatto ambientale e salute
Secondo una stima di Mongabay basata sul dataset, circa il 21% dei contratti sovrappone aree protette, mentre il 61% interessa territori indigeni in Ecuador. Il dataset SEI mostra anche blocchi di concessione che si sovrappongono a aree protette, compresa la parte occidentale del Parco Nazionale Yasuní. In un referendum storico nel 2023, oltre 5,2 milioni di ecuadoriani hanno votato per fermare tutte le estrazioni petrolifere, attuali e future, nel parco. La Riserva Ecologica Cofán-Bermejo (RECB) e la Riserva Faunistica Cuyabeno, che ospitano una grande varietà di fauna, tra cui i delfini rosa (Inia geoffrensis) e i giaguari (Panthera onca), presentano anch’esse blocchi di produzione attivi, secondo i dati.
In totale, queste concessioni coprono 7 milioni di ettari (17 milioni di acri), pari a un quarto dell’area terrestre totale dell’Ecuador.
