Quanto vive una cicala? E davvero alla fine esplode e muore?
Quando arriva il momento dell’emersione, la larva esce dal terreno e si arrampica su un tronco, su un ramo o su un’altra superficie adatta. Qui avviene una delle trasformazioni più spettacolari: l’insetto abbandona la vecchia cuticola, cioè l’esoscheletro che non può più contenere il corpo in crescita, e diventa adulto.
È la classica scena delle estati italiane: sui tronchi si possono trovare le caratteristiche “exuvie”, cioè gli involucri vuoti lasciati dalla cicala dopo la muta. Poco dopo, l’adulto comincia la sua vita fuori dal terreno.
È in questa fase che il suo canto diventa protagonista. A emettere il caratteristico frinire sono soprattutto i maschi, che utilizzano particolari organi presenti sull’addome, chiamati timbali. Il suono serve principalmente ad attirare le femmine e può raggiungere un’intensità notevole.
La fase adulta, però, è relativamente breve rispetto agli anni trascorsi sotto terra. A seconda della specie e delle condizioni ambientali, può durare da alcune settimane a qualche mese.
