Pressioni globali sull’ayahuasca mettono a rischio le piante amazzoniche e le loro tradizioni.

Pressioni globali sull’ayahuasca mettono a rischio le piante amazzoniche e le loro tradizioni.

La questione centrale di questa espansione risiede in una catena opaca che collega la foresta a mercati remoti. Viti e foglie vengono raccolte in aree che spesso mancano di gestione organizzata, passano attraverso intermediari e alimentano un flusso globale che spesso opera ai limiti della legalità. Anche se una risoluzione del Consiglio Nazionale sulle Politiche Antidroga del Brasile (CONAD) riconosce l’uso religioso dell’ayahuasca, questa bevanda contiene dimetiltriptamina (DMT), una sostanza psichedelica controllata dalla legislazione brasiliana e dai trattati internazionali.

Le leggi attuali creano incertezze legali. Mentre il DMT è elencato come proibito, le piante che lo contengono e le preparazioni tradizionali come l’ayahuasca non sono esplicitamente proibite, creando un’area grigia legale. L’interpretazione varia da paese a paese, e le autorità spesso equiparano l’ayahuasca a droghe illecite, spingendo la sua circolazione in circuiti clandestini.

Iniziative di Sostenibilità e Collaborazione Indigena

La mancanza di politiche coerenti sulla coltivazione e la protezione ha generato preoccupazioni sul fatto che l’«hype» attorno all’ayahuasca possa esercitare pressioni sulla foresta più velocemente di quanto non possa rigenerarsi. “Il rischio è che l’ayahuasca diventi un mercato,” avverte Benki. Secondo lui, non si può dissociare l’ayahuasca dall’ecosistema che la sostiene, “non è solo l’ayahuasca a essere a rischio. Si tratta di un intero sistema vegetale sotto pressione.”

Nel 2025 è stata approvata la prima legislazione specifica in Brasile per regolare l’estrazione e l’uso delle piante coinvolte nella preparazione dell’ayahuasca nello stato dell’Acre. Questa iniziativa ha suscitato critiche perché non riconosce i diritti delle popolazioni indigene. I leader indigeni hanno richiesto che la legislazione venga rivista per garantire che le loro tradizioni siano rispettate e che abbiano voce in capitolo sulle decisioni che le riguardano.

La crescente circolazione dell’ayahuasca ha portato anche a iniziative locali di gestione sostenibile. Organizzazioni religiose hanno avviato piantagioni per ridurre la pressione sulle popolazioni selvatiche, mentre diversi leader indigeni stanno cercando di costruire una risposta collettiva.


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