Plastica nell’Amazzonia: impatti su tapiri, pipistrelli e nidi di animali selvatici.
## La contaminazione passa agli animali terrestri
Il viaggio delle microplastiche non si limita ai corsi d’acqua. Alcune particelle riescono a trasmettersi negli ambienti forestali circostanti attraverso gli insetti acquatici. Inoltre, le microplastiche possono depositarsi facilmente su foglie e frutti, diventando vie di contaminazione per altri animali.
Danielle Regina Ribeiro-Brasil, ricercatrice all’Università Federale del Mato Grosso, ha trovato microplastiche in una specie inattesa: i pipistrelli amazzonici. In uno studio, i ricercatori hanno scoperto microplastiche nel tratto digestivo, nel fegato e persino nel tratto respiratorio di ben il 95% dei pipistrelli analizzati. La contaminazione ha raggiunto il 100% in alcune specie ematofaghe.
Un altro animale terrestre che mostra segni di contaminazione è il tapiro (Tapirus terrestris). David Silva Sousa, nel suo progetto di tesi, ha analizzato i campioni fecali di tapiro in diverse regioni. Ha trovato microplastiche in circa il 77% dei campioni studiati, il che suggerisce che questi animali, che si nutrono prevalentemente di vegetazione, consumano microplastiche ad ogni pasto.
## Microplastiche nei corsi d’acqua e i loro effetti
Le microplastiche viaggiano lungo i fiumi fino all’estuario vicino a Belém, dove si incontrano con acque urbane e contaminate. Qui, i segni visibili dell’inquinamento iniziano a emergere. José Eduardo Martinelli Filho, professore all’UFPA, ha documentato il fenomeno dei “nidi blu”, costruiti da oropendole crestati che utilizzano detriti plastici per annidarsi.
La mucillagine della plastica non è solo un problema estetico. Poiché le microplastiche possono contenere additivi chimici tossici, l’esposizione agli uccelli deve essere monitorata per valutare se questa contaminazione stia influenzando la loro salute e quella delle uova.
Nicole Aleixo, esperta di oceanografia, ha studiato la contaminazione da microplastiche nei granchi sararás nei pressi di Belém, trovandole nel loro sistema digestivo. Questi granchi rappresentano l’ultimo anello della catena alimentare delle microplastiche amazzoniche e sono una fonte di cibo per numerosi uccelli locali.
Per qualsiasi dubbio o approfondimento, è possibile consultare fonti ufficiali come quelle dell’Istituto Nazionale di Ricerca Amazzonica (INPA) e documenti scientifici sull’argomento consegnati da riviste accademiche di ecologia e biologia.
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