Piano di trivellazione esclude manatee ibridi unici, troppo grandi per essere salvati.
La fauna a rischio e le sfide del salvataggio
Tra i potenziali animali vittime ci sono uccelli marini, tartarughe e il recentemente scoperto sistema di barriere coralline amazzoniche. Un mammifero marino in particolare ha suscitato preoccupazioni: il lamantino delle Indie Occidentali (Trichechus manatus), una specie che può raggiungere i 3,5 metri di lunghezza e pesare fino a 700 chilogrammi. La Dr.ssa Fábia de Oliveira Luna, coordinatrice del Centro Nazionale per la Ricerca e Conservazione dei Mammiferi Acquatici (CMA), ha affermato che il salvataggio di animali di queste dimensioni richiede logistica complessa e attrezzature di grandi dimensioni. Con una popolazione stimata di soli 1.047 individui in Brasile, ogni rimozione compromette la sopravvivenza della specie.
“Purtroppo, il progetto petrolifero minaccia anche un codice genetico unico, frutto dell’incrocio tra lamantini marini e quelli d’acqua dolce,” ha aggiunto Luna.
In Brasile, la popolazione di lamantini è in diminuzione a causa del bracconaggio e degli spostamenti forzati dovuti all’industria immobiliare. I lamantini dell’emboccatura del fiume Amazonas rappresentano una miscela genetica, rendendoli particolarmente vulnerabili. È fondamentale che ogni operazione di trivellazione tenga conto delle conseguenze potenziali sui lamantini e sulla biodiversità locale.
