Petrolio giù ma gasolio caro: la Sicilia tra caro carburante e timori geopolitici

Petrolio giù ma gasolio caro: la Sicilia tra caro carburante e timori geopolitici

Anche Sicindustria ha sollecitato il governo regionale a utilizzare parte dell’avanzo di gestione da 1,8 miliardi di euro per contenere il prezzo del gasolio, ridurre alcune aliquote e prevedere compensazioni per le imprese più esposte, in particolare nel settore della logistica e in quelli energivori. Gli industriali hanno inoltre proposto incentivi allo smart working per le attività amministrative.

I problemi strutturali dell’energia in Sicilia

Nonostante le richieste di intervento, la Sicilia deve fare i conti con problemi strutturali: dalla mancanza di interconnessione con la rete europea, che sarà risolta solo con il cavo Thyrrenian Link di Terna, alla complessa gestione delle rinnovabili.

Ad oggi, l’unico ritorno economico locale resta quello delle royalties per i giacimenti di petrolio e gas, con oltre 20 milioni di euro distribuiti ai Comuni lo scorso anno e altri 1,8 milioni previsti per Gela, Licata e Butera nel 2026.

Bandi regionali per imprese e famiglie

Il presidente Schifani ha annunciato il calendario dei bandi di sostegno contenuti nell’ultima finanziaria per un totale di 239 milioni di euro, destinati a:

Incentivi per assunzioni a tempo indeterminato (150 milioni)
Nuovi investimenti (50 milioni)
South working (18 milioni, bando dal 13 aprile)
Efficientamento energetico e solidarietà (12 milioni, bando dal 17 aprile)

Questi strumenti mirano a rafforzare il tessuto produttivo locale e sostenere le famiglie in un periodo di tariffe alle stelle.

Mobilitazioni per la pace e contro la guerra


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