Petroliera senza equipaggio, droni e MUOS: la Sicilia al centro della crisi mediorientale
Il caso della Arctic Metagaz mette in luce un contesto più ampio: da giorni la Sicilia è al centro di movimenti anomali di droni e aerei militari legati alla guerra in corso tra Stati Uniti, Israele e Iran. La Naval Air Station di Sigonella e il sistema di comunicazioni satellitari MUOS di Niscemi costituiscono il cuore strategico delle operazioni militari statunitensi nella regione, estendendo la loro capacità di controllo dall’Europa all’Africa e fino al Medio Oriente.
I droni MQ-4C Triton, dotati di un’apertura alare di 40 metri, svolgono attività di ricognizione avanzata: intercettano segnali radar nemici, geolocalizzano obiettivi marittimi e costieri e trasmettono i dati in tempo reale ad altre piattaforme, tra cui gli aerei P-8 Poseidon, progettati per localizzare e colpire sottomarini e navi nemiche. Secondo il giornalista Sergio Scandura, monitorando i sistemi open source, i Triton decollano quotidianamente da Sigonella, spingendosi fino al Golfo Persico e sulle coste iraniane.
