Pesca in crisi, protesta degli armatori: “Senza interventi il settore rischia il collasso”
La crisi del comparto ittico torna al centro del dibattito in Sicilia e nel resto d’Italia. La Federazione Armatori Siciliani denuncia una situazione ormai “insostenibile” per centinaia di imprese di pesca, schiacciate dall’aumento del costo del carburante e da una congiuntura economica definita sempre più critica.
Secondo la Federazione, senza misure urgenti e strutturali il rischio è quello di un progressivo fermo delle attività, con conseguenze pesanti sia sul piano occupazionale che su quello economico delle marinerie.
La protesta e il blocco dello Stretto sospeso
Nei giorni scorsi era stata annunciata una clamorosa iniziativa di protesta che prevedeva il blocco dello Stretto di Messina, previsto inizialmente per il 1° maggio. L’azione è stata poi sospesa dopo un confronto istituzionale, ma resta alta la tensione tra gli operatori del settore.
La mobilitazione nasce dalla richiesta di interventi immediati sul prezzo del gasolio per i pescherecci, ritenuto ormai incompatibile con la sopravvivenza economica delle imprese.
