C’è il cane che aspetta il proprio umano davanti alla porta del bagno, quello che lo accompagna dalla cucina al soggiorno e quello che si alza immediatamente ogni volta che il proprietario cambia stanza. Seguire le persone di riferimento è un comportamento molto comune nei cani, animali sociali che tendono a costruire un forte legame con chi si prende cura di loro.
Essere sempre nelle vicinanze del proprietario, però, non significa necessariamente che ci sia un problema. Il cane può cercare semplicemente compagnia, sentirsi più sicuro vicino alla persona di riferimento oppure aver imparato che seguirla significa ricevere attenzioni, gioco o qualche premio.
La situazione cambia quando la presenza del proprietario diventa una necessità e l’animale manifesta una forte difficoltà a rimanere solo.
Quando il cane non riesce a stare da solo
Un cane molto legato alla propria famiglia può comunque imparare a trascorrere serenamente alcune ore senza di essa. L’ansia da separazione, invece, può manifestarsi con comportamenti più intensi: abbaiare o ululare quando il proprietario esce, distruggere porte e finestre nel tentativo di raggiungerlo, fare i bisogni in casa nonostante sia abituato a uscire o mostrare agitazione già quando percepisce i segnali che precedono l’uscita.
Anche seguire continuamente il proprietario può diventare un campanello d’allarme se rappresenta un cambiamento rispetto alle abitudini dell’animale. Un cane che improvvisamente non vuole più stare in una stanza da solo, appare agitato o cerca costantemente il contatto potrebbe essere sottoposto a stress oppure avere sviluppato una paura.
Per questo motivo è importante osservare il comportamento nel suo insieme, senza considerare automaticamente l’eccessiva vicinanza come una semplice dimostrazione d’amore.
Come favorire l’autonomia
L’indipendenza del cane può essere incoraggiata con gradualità. Avere una propria cuccia o uno spazio tranquillo, imparare a giocare anche senza il coinvolgimento continuo del proprietario e vivere brevi momenti di separazione durante la giornata può aiutare l’animale a sviluppare maggiore sicurezza.
Anche le routine possono essere utili. Uscite regolari, attività fisica adeguata, giochi che stimolano l’olfatto e momenti di interazione distribuiti nella giornata contribuiscono al benessere dell’animale.
Non è invece utile punire il cane perché segue il proprietario o perché manifesta agitazione durante la separazione. La punizione può aumentare paura e stress senza risolvere la causa del comportamento.
Se i segnali sono marcati, persistenti o compaiono improvvisamente, è opportuno parlarne con il veterinario, che può escludere eventuali problemi fisici e, quando necessario, indirizzare verso un professionista del comportamento. L’obiettivo non è rendere il cane meno affettuoso, ma aiutarlo a vivere il distacco in modo più sereno.