Un bicchiere sul tavolo, una penna sulla scrivania, un soprammobile lasciato sul mobile: per molti proprietari di gatti esiste un momento in cui un oggetto viene spinto lentamente verso il bordo e poi fatto cadere a terra con una zampata. Un comportamento che può sembrare una provocazione, soprattutto quando il gatto guarda il proprietario subito dopo aver fatto cadere l’oggetto.
In realtà, nella maggior parte dei casi, non c’è alcuna intenzione di “fare un dispetto”. Dietro questo comportamento possono esserci curiosità, gioco, istinto predatorio oppure, semplicemente, il desiderio di attirare l’attenzione.
Il gatto è infatti un animale estremamente curioso e tende a esplorare l’ambiente anche attraverso le zampe. Un oggetto che si muove, oscilla o produce un rumore quando cade può diventare immediatamente interessante.
Una zampa per esplorare il mondo
Spingere un oggetto e osservarne la reazione può essere una forma di esplorazione. Il gatto può essere incuriosito dal movimento di una pallina, dal rumore prodotto da una penna che rotola o dalla traiettoria di qualcosa che cade dal tavolo.
In alcuni casi entra in gioco anche l’istinto predatorio. Un piccolo oggetto che si muove dopo essere stato colpito può ricordare al felino una potenziale preda. La zampata permette di verificare come reagisce ciò che ha davanti.
Il comportamento è particolarmente frequente nei gatti giovani e in quelli che hanno poche occasioni di gioco e stimolazione durante la giornata. Un ambiente poco interessante può spingere l’animale a trasformare gli oggetti di casa in una fonte di divertimento.
C’è poi un’altra possibile spiegazione: l’attenzione del proprietario. Se ogni volta che il gatto butta qualcosa a terra la persona si avvicina, parla con lui o cerca di recuperare immediatamente l’oggetto, l’animale può imparare che quel comportamento produce una reazione.
Come evitare che diventi un’abitudine
Se il gatto prende di mira continuamente gli oggetti, può essere utile offrirgli alternative più interessanti e sicure. Giochi da inseguire, palline, piccoli oggetti da esplorare e attività che stimolino la ricerca del cibo possono occupare parte del tempo che altrimenti verrebbe dedicato ai mobili di casa.
Anche l’ambiente può essere organizzato in modo da offrire al gatto opportunità di movimento: tiragraffi, mensole, cucce rialzate e punti di osservazione possono aumentare la stimolazione quotidiana.
È inoltre importante non lasciare alla sua portata oggetti fragili, appuntiti o potenzialmente pericolosi. Alcuni materiali, se ingeriti, possono provocare problemi anche seri.
E soprattutto, punire il gatto non serve. Il comportamento non nasce dal desiderio di sfidare il proprietario e una punizione può soltanto generare paura o stress. Capire perché lo fa e offrirgli attività alternative è generalmente un approccio più efficace.
Quella zampata sul bicchiere, quindi, non è necessariamente una piccola vendetta felina: spesso è semplicemente il modo di un gatto di esplorare, giocare o chiedere attenzione.