Un cane che prende un boccone dalla ciotola e corre a nasconderlo sotto una coperta, un altro che cerca di scavare nel giardino per seppellire un osso, oppure un gatto che trascina un pezzo di cibo lontano dalla propria ciotola: sono comportamenti che possono sembrare strani, soprattutto quando l’animale ha a disposizione cibo in abbondanza.
In realtà, nascondere o spostare il cibo può avere radici molto antiche. Per alcune specie si tratta di un comportamento legato all’istinto di conservazione delle risorse, rimasto anche negli animali domestici nonostante la vita in casa abbia eliminato la necessità di procurarsi autonomamente il pasto.
Il comportamento, però, può avere significati diversi a seconda della specie e del singolo animale.
Perché il cane seppellisce il cibo
Nel cane l’abitudine di nascondere ossi, bocconi o altri alimenti può essere collegata a un comportamento ereditato dagli antenati selvatici. Conservare una risorsa alimentare permetteva di poterla consumare in un secondo momento, soprattutto quando il cibo non era sempre disponibile.
Anche oggi alcuni cani possono scavare una buca in giardino, infilare il cibo tra i cuscini del divano o nasconderlo sotto una coperta. Può succedere soprattutto quando hanno ricevuto una quantità di alimento superiore a quella che desiderano consumare immediatamente.
In altri casi il comportamento può essere favorito dalla presenza di altri animali. Se il cane percepisce una possibile competizione per il cibo, potrebbe cercare di mettere al sicuro una parte della propria risorsa.
Per questo motivo è importante osservare il contesto. Un cane che nasconde occasionalmente un biscotto non presenta necessariamente un problema comportamentale. Se invece protegge la ciotola, ringhia o mostra aggressività quando qualcuno si avvicina al cibo, la situazione è diversa e richiede maggiore attenzione.
Anche il gatto può spostare il cibo
Nei gatti può capitare di vedere comportamenti simili, anche se con modalità differenti. Alcuni prendono il cibo dalla ciotola e lo portano in un’altra zona della casa, mentre altri sembrano voler mangiare lontano dalla propria postazione.
Il comportamento può essere influenzato dall’istinto predatorio: il gatto è abituato a gestire la propria preda e può preferire consumare il cibo in un luogo che percepisce come tranquillo e sicuro.
Anche la posizione della ciotola può avere un ruolo. Un luogo molto rumoroso, di passaggio o vicino alla lettiera può rendere meno piacevole il momento del pasto.
Non bisogna quindi impedire automaticamente all’animale di spostare il cibo, soprattutto se si tratta di un comportamento occasionale. È però importante evitare che gli alimenti vengano nascosti in luoghi sporchi o difficili da controllare, dove possono deteriorarsi o attirare insetti.
Se il comportamento compare improvvisamente ed è accompagnato da perdita di appetito, agitazione, aggressività o altri cambiamenti nelle abitudini alimentari, è invece opportuno parlarne con il veterinario.
Quello che agli occhi del proprietario può sembrare un gioco curioso è spesso, quindi, una piccola eredità del passato: anche vivendo in una casa dove il cibo non manca, un animale domestico può continuare a comportarsi come se quella risorsa dovesse essere conservata per il futuro.