Palermo: due fermi e cinque perquisizioni per estremismo di matrice islamica
Nella mattinata del 7 aprile 2026, la Polizia di Stato ha eseguito due decreti di fermo a carico di cittadini stranieri domiciliati a Palermo e cinque perquisizioni, tra personali, locali e informatiche, nell’ambito di una complessa attività investigativa finalizzata al contrasto dell’estremismo e del terrorismo di matrice islamica. L’indagine, coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Palermo, ha visto impegnate la Sezione Antiterrorismo della DIGOS locale e la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.
I fermi e le perquisizioni
I due cittadini stranieri destinatari dei fermi sono accusati di istigazione a delinquere aggravata dalle finalità di terrorismo. Le indagini hanno documentato condotte di propaganda jihadista, con messaggi di incitamento alla violenza e all’uso delle armi come strumento di lotta contro “Occidente e miscredenti”.
Parallelamente, sono stati eseguiti due decreti di perquisizione a carico di altrettanti minorenni residenti a Marsala (TP), coinvolti per detenzione abusiva di armi da sparo. I minori erano emersi come contatti dei soggetti fermati e risultano aver pubblicato contenuti sui social che li ritraggono con pistole semi-automatiche e armi da taglio, con riferimenti alla simbologia islamica.
