Palermo: due fermi e cinque perquisizioni per estremismo di matrice islamica
Gli indagati avevano diffuso sui social network TikTok e Instagram messaggi inneggianti alla “Jihad” e al martirio religioso, condividendo immagini e video raffiguranti armi, gruppi armati islamisti e simboli dello Stato Islamico. Tra i contenuti più emblematici, video mostranti atti di violenza con soggetti in abiti arancioni, sotto la bandiera dello Stato Islamico, e immagini della Casa Bianca in fiamme, accompagnate da testi in inglese e arabo di istigazione alla lotta violenta contro l’Occidente.
È stata inoltre documentata una marcata fascinazione per le armi e la guerra, con video di allenamenti fisici e arti marziali, accompagnati da canti religiosi (“Nasheed”) e simboli jihadisti, tra cui la “Shahada” con fucile AK-47.
Coinvolgimento di minorenni
L’indagine ha evidenziato anche tre minorenni, due nella provincia di Trapani e uno nel Nord Italia, con comportamenti simili di adesione a ideologie estremiste e uso di armi. Le perquisizioni hanno portato al sequestro di pistole soft-air prive di tappo rosso e numerosi dispositivi digitali utilizzati per la diffusione dei contenuti radicali.
