Nei mesi successivi all’omicidio, anche il fratello del giovane imputato era stato processato per detenzione illegale di arma da fuoco, ricevendo una condanna a 4 anni e 8 mesi. La vicenda mette in luce come episodi di violenza giovanile possano avere ripercussioni estese sulla famiglia e sulla comunità, sottolineando la necessità di interventi preventivi per prevenire simili tragedie.
La condanna odierna rappresenta una tappa definitiva del percorso giudiziario iniziato nel 2023, confermando la responsabilità dell’autore del delitto e la gravità dell’atto compiuto.
