Oltre 380 Siti Patrimonio dell’Umanità costieri a rischio climatico, nuove evidenze rivelano.

Oltre 380 Siti Patrimonio dell’Umanità costieri a rischio climatico, nuove evidenze rivelano.

La complessità della valutazione dei rischi per il patrimonio naturale e culturale risiede nell’intersezione tra fattori ambientali e cambiamenti climatici. Secondo Clarke, le tempeste e l’erosione costiera non sono le uniche preoccupazioni; ci sono anche rischi complessi e interconnessi. I siti che presentano entrambi i valori, culturali e naturali, enfrentano rischi “a cascata”. Questo rende imperativa una strategia integrata che tenga conto di come le condizioni climatiche avverse influenzino non solo le strutture storiche ma anche gli ecosistemi locali.

Le informazioni risultanti da questo database non solo sono vitali per gli studiosi, ma possono anche servire come base per la creazione di valutazioni dei rischi a livello locale. Come ha osservato Alessandra Bonazza, geologa e direttrice di ricerca presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche in Italia, un’integrazione di queste informazioni con modelli climatici a livello locale risulterebbe particolarmente potente nel valutare i rischi ambientali e le risorse necessarie per la salvaguardia del patrimonio mondiale.


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