Oltre 380 Siti Patrimonio dell’Umanità costieri a rischio climatico, nuove evidenze rivelano.
Un Nuovo Strumento per la Valutazione dei Rischi
La creazione di questo database è stata una risposta necessaria a una lacuna nel panorama scientifico, dal momento che le mappe digitali dettagliate dei confini dei siti Patrimonio dell’Umanità non erano facilmente disponibili. Questo ha reso complesso per studiosi e gestori comprendere quali siti siano maggiormente vulnerabili. Robert Nicholls, ingegnere costiero e professore di adattamento climatico, ha spiegato che questo database è cruciale per valutare le vulnerabilità di siti che possiedono un significativo valore naturale e culturale.
Nicholls ha lavorato per mappare siti come il Djoudj National Bird Sanctuary in Senegal e il Banc d’Arguin National Park in Mauritania, che sono importanti per la migrazione degli uccelli. Il team ha utilizzato dati esistenti, combinando informazioni topografiche e storiche per delineare i confini di ciascun sito a mano, senza l’ausilio di intelligenza artificiale o machine learning. Questo processo meticoloso ha portato alla creazione di 1.250 singole poligonali, ognuna rappresentativa di un’area di rilevanza unica.
