Oltre 380 Siti Patrimonio dell’Umanità costieri a rischio climatico, nuove evidenze rivelano.
I Rischi Climatici per i Siti Patrimonio dell’Umanità Costieri
I fondali corallini, i castelli medievali e le foreste di mangrovie inseriti nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO condividono una novità importante: confini digitali precisi. Un nuovo database ha mappato 386 siti costieri del Patrimonio Mondiale, offrendo la visione più chiara di ciò che rischiamo di perdere a causa dei cambiamenti climatici globali. Con una copertura di 235 milioni di ettari (~581 milioni di acri) di litorale, questo set di dati ad alta risoluzione e accessibile a tutti è uno strumento fondamentale per ricercatori e gestori locali che desiderano studiare fenomeni come inondazioni ed erosione, così come altri rischi climatici che minacciano questi importanti luoghi.
I dati, pubblicati nel luglio 2026 nella rivista Scientific Data, includono 386 località che mappano monumenti culturali, aree bioculturali di grande valore ecologico e culturale, ecosistemi unici, fortezze di biodiversità e meraviglie geologiche. Molti di questi luoghi sono sotto minaccia a causa dei cambiamenti climatici e di altri fattori ambientali, come l’erosione, secondo Joanne Clarke, coautrice dello studio e specialista in patrimonio presso l’Università di Durham, Regno Unito.
