Nuovo metodo agricolo sostituisce il tradizionale jhum nei colli affollati del Bangladesh.

Nuovo metodo agricolo sostituisce il tradizionale jhum nei colli affollati del Bangladesh.

Identità Culturale e Agricoltura Sostenibile

Nelle colline del CHT, gli agricoltori delle comunità indigene si identificano tradizionalmente come jhumia. L’agricoltura del jhum non è solo un mezzo di sostentamento, ma rappresenta anche un’importante identità culturale. Un tempo, gli agricoltori coltivavano riso e ortaggi dalla loro terra di jhum, seguendo cicli agricoli che rispettavano le credenze ancestrali.

Tuttavia, il ciclo di riposo della terra si è ridotto a soli due o tre anni, provocando un deterioramento della salute del suolo e rendendo il sistema jhum sempre meno sostenibile. Inoltre, durante la raccolta, gli eventi sociali si trasformavano in feste comunitarie, coinvolgendo canti e danze.

Nel contesto attuale, la transizione verso metodi più moderni è una necessità dettata dalle circostanze, ma non può sostituire completamente il jhum secondo i membri delle comunità indigene. Secondo Prashanta Tripura, direttore della ONG Hunger Project-Bangladesh, il sistema jhum è rotto, ma rappresenta l’identità delle popolazioni montane.


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