Nuovo atlante per salvare le zone umide in pericolo in Africa.
Per realizzare questa nuova piattaforma, i ricercatori di Wetlands International hanno combinato informazioni sui vari aspetti biogeofisici, socioeconomici e politici delle zone umide a partire da basi di dati sparse. L’atlante evidenzia anche paesaggi importanti fortemente influenzati dalle zone umide, come il Delta Interno del Niger in Mali, la più grande pianura alluvionale dell’Africa occidentale. Le inondazioni stagionali in questo delta, conosciuto come “lifeline blu”, trasformano il Sahel in un’oasi che nutre milioni di persone con pesce e riso, offrendo anche habitat a ippopotami, lamantini e uccelli migratori. La piattaforma individua inoltre le minacce a questo delta, come quelle provenienti da dighe a monte e dal cambiamento climatico.
“Rendendo queste dimensioni visibili, il Wetland Atlas contribuisce a posizionare la conservazione delle zone umide come un’opportunità di investimento piuttosto che come un semplice costo,” ha dichiarato Michael Nelemans, coordinatore dell’atlante, in un’intervista a Mongabay. Questo approccio permette di fare leva sulle risorse per la protezione e il ripristino delle zone umide, fondamentale per il benessere delle comunità locali e della biodiversità.
