Nuovo atlante per salvare le zone umide in pericolo in Africa.
Focus sul Sahel e sul Corno d’Africa
Attualmente, l’atlante si concentra sul Sahel e sul Corno d’Africa, regioni in cui le zone umide sono sempre più vulnerabili. “Le zone umide rappresentano meno del 10% dell’area del Sahel, ma ospitano oltre il 75% della popolazione e supportano direttamente più dell’85% del PIL,” ha dichiarato Karounga Keita, direttore per il Sahel di Wetlands International, in un’intervista a Mongabay. Questo mette in evidenza l’importanza strategica delle zone umide in queste aree, non solo in termini ecologici, ma anche economici.
Secondo Richard Lee, direttore della comunicazione di Wetlands International, questo strumento affronta un importante ostacolo noto come “cecità delle zone umide”, che si verifica quando i decisori politici sottovalutano territori come fiumi, laghi e torbiere. “Le zone umide sono sempre viste attraverso una lente limitata, che considera i fiumi semplicemente come tubi per l’acqua, i laghi come riserve da prosciugare e inquinare, e altre zone umide come ‘terre incolte’ da trasformare,” ha continuato Lee. “Questa visione trascura tutti gli altri valori delle zone umide sane, dalla sicurezza alimentare alla riduzione del rischio di alluvioni, dall’importanza culturale alla mitigazione e all’adattamento climatico.”
