Niscemi, incubo senza fine, nuovi crolli: precipita una palazzina
Il crollo della palazzina di Sante Croci è solo l’ultimo episodio di un dissesto idrogeologico che ha interessato Niscemi negli ultimi anni, aggravato dalle forti piogge e da interventi strutturali insufficienti. La città continua a vivere in stato di emergenza, con abitazioni a rischio, famiglie sfollate e scuole e infrastrutture compromesse.
Negli ultimi giorni, oltre alla palazzina crollata, altre abitazioni sono state evacuate preventivamente, e le autorità locali stanno lavorando a stretto contatto con il governo e con le strutture di protezione civile per garantire la sicurezza della popolazione. L’istituzione della Commissione di studio rappresenta un passo importante per comprendere l’evoluzione della frana e programmare interventi di salvaguardia del territorio e delle persone.
Focus sulle misure future
L’obiettivo della Commissione sarà duplice: da una parte comprendere con precisione le cause e la dinamica dei movimenti franosi, dall’altra proporre interventi strutturali e di prevenzione per ridurre il rischio futuro. I risultati dei lavori della Commissione saranno fondamentali per stabilire le zone di sicurezza, pianificare gli sfollamenti e orientare le risorse pubbliche verso interventi mirati ed efficaci.
Le autorità hanno sottolineato che la tutela della popolazione e la messa in sicurezza del territorio rappresentano priorità assolute, e la collaborazione tra istituzioni, esperti e cittadini sarà cruciale per affrontare questa emergenza senza precedenti a Niscemi.
