Nepal punta sull’idroelettrico in aree protette, sfruttando zone grigie legali.
Le implicazioni legali e ambientali delle nuove autorizzazioni
La decisione del governo di emettere permessi è stata sottolineata da Prakash Mani Sharma Bhusal, avvocato senior e uno dei ricorrenti contro il governo, il quale ha affermato che rilasciare permessi per progetti di energia idroelettrica all’interno delle aree protette rappresenta una violazione dell’interpretazione della sentenza della Corte. I ricorrenti hanno sostenuto che la modifica del 2024 violerebbe l’Articolo 30 della Costituzione, il quale garantisce il diritto a un ambiente sano e pulito, in contraddizione con gli obblighi internazionali del Nepal, come la Convenzione sulla Diversità Biologica.
La Corte Suprema ha ancora da pubblicare il testo completo della sua sentenza storica, creando un vuoto legislativo che ha permesso al governo di emettere permessi per dieci progetti che minacciano habitat cruciali per molte specie, tra cui il leopardo delle nevi e il panda rosso. Secondo il Dipartimento di Conservazione e Fauna Selvatica, il Nepal ospita 13 parchi nazionali e diverse aree protette, coprendo quasi un quarto della superficie terrestre del paese.
