Nepal punta sull’idroelettrico in aree protette, sfruttando zone grigie legali.

Nepal punta sull’idroelettrico in aree protette, sfruttando zone grigie legali.

Il governo nepalese e lo sviluppo dell’idroelettrico nelle aree protette

Il governo del Nepal ha autorizzato diversi produttori privati di energia idroelettrica a sviluppare progetti all’interno di aree protette e nelle zone di rispetto circostanti, in contrasto con un ordine della Corte Suprema. Nel gennaio 2025, la Corte ha dichiarato invalida una modifica del 2024 a una legge di conservazione chiave, che apriva le aree protette a progetti commerciali. Secondo l’indagine condotta da Mongabay, l’autorità nepalese ha emesso permessi per lo sviluppo di dieci progetti di energia idroelettrica dal gennaio 2026, per una potenza complessiva di oltre 360 MW e interessando circa 85 ettari nelle aree protette di Annapurna, Gaurishankar e Kanchanjunga, nonché nelle zone di rispetto dei parchi nazionali di Makalu Barun e Langtang.

Gli ufficiali del governo affermano di fare riferimento a linee guida del 2023 e a decisioni del gabinetto riguardanti progetti autorizzati prima di luglio 2024. Nonostante la sentenza della Corte Suprema, il Dipartimento della Fauna Selvatica ha continuato ad approvare studi di fattibilità e valutazioni ambientali. Questo scenario ha sollevato preoccupazioni sulla futura gestione delle aree protette in Nepal.


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