Monica Montefalcone, esperta di praterie marine, muore in incidente subacqueo alle Maldive a 51 anni.
## La Visione di Monica Montefalcone per il Mare
Per Monica, il mare non era solo uno sfondo, ma un ecosistema da esplorare: le sue piante, barriere coralline, habitat nascosti e i cambiamenti stagionali. Una prateria di Posidonia oceanica non era semplicemente un appezzamento di verde sotto l’acqua; rappresentava un vivaio, offriva riparo, immagazzinava carbonio e garantiva protezione costiera. Mentre per molti nuotatori appariva solo come alghe marine, per Monica era un sistema vivente che richiede tempo per recuperare quando danneggiato.
Questo aspetto della lentezza nella crescita della Posidonia era cruciale. Infatti, la specie cresce a un ritmo che non si adatta ai tempi umani. Negli ultimi cento anni, più della metà delle praterie mediterranee è andata persa, con perdite particolarmente gravi in Liguria. Monica sosteneva che le leggi e le direttive europee potessero contribuire a proteggere ciò che rimaneva, ma senza interventi attivi, i danni riscontrati avrebbero portato a una responsabilità futura non sostenibile. La rimozione attiva e il ripristino, come il reimpianto manuale di fanerogame, erano misure pragmatiche necessarie ad affrontare reali problematiche ecologiche.
