Minore ferito da un colpo d’arma ad aria compressa nell’ennese

Minore ferito da un colpo d’arma ad aria compressa nell’ennese

Nel giro di 24 ore, grazie a una serrata attività investigativa, gli agenti sono riusciti a chiarire la dinamica dell’episodio. Il giovane ferito avrebbe poi riferito agli investigatori che a esplodere il colpo sarebbe stato il fratello maggiore, durante un momento definito “goliardico”.

Secondo quanto emerso, non si sarebbe quindi trattato di un atto volontario con finalità lesive, ma di un incidente legato al maneggio di un’arma ad aria compressa.

Successivamente, il fratello maggiore avrebbe indicato agli investigatori il luogo in cui l’arma era stata nascosta: una carabina ad aria compressa dotata di ottica di mira, rinvenuta in un fondo agricolo.

Le ipotesi di reato e le raccomandazioni

L’uomo è stato deferito all’autorità giudiziaria per lesioni personali colpose e per porto abusivo di arma in luogo pubblico senza giustificato motivo. La vicenda, sottolineano gli investigatori, evidenzia la necessità di utilizzare con estrema cautela anche le armi ad aria compressa di libera vendita, che possono comunque risultare potenzialmente molto pericolose.

Come previsto dalla legge, il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e l’indagato deve considerarsi innocente fino a sentenza definitiva.

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