Addiopizzo: “Denunciare il racket è possibile”
Un lungo corteo per ribadire la vicinanza a commercianti e imprenditori vittime di intimidazioni ed estorsioni. È l’iniziativa promossa dai volontari di Addiopizzo che ha attraversato le zone di Tommaso Natale e il litorale di Isola delle Femmine e Capaci, territori nei quali, negli ultimi mesi, si starebbe registrando una nuova escalation di episodi intimidatori legati al racket.
L’associazione ha voluto lanciare un messaggio chiaro di sostegno a chi, tra esercenti e imprenditori, vive un clima di forte pressione e paura. “Negli ultimi mesi, in questi territori, si sta registrando una recrudescenza che desta particolare preoccupazione e tutto ciò non può lasciare nessuno indifferente”, spiegano i volontari.
Nel corso della manifestazione, Addiopizzo ha invitato cittadini, commercianti e imprenditori a collaborare, anche solo condividendo segnali o episodi sospetti. “Ancora una volta vogliamo cogliere questa occasione per rivolgerci a cittadini, commercianti e imprenditori di questo territorio affinché ci contattino, anche soltanto per condividere sensazioni, segnali e informazioni di natura intimidatoria ed estorsiva”, affermano dall’associazione.
I volontari sottolineano come il clima di tensione renda difficile denunciare, ma ricordano anche l’esperienza maturata quasi vent’anni fa nel mandamento di San Lorenzo, quando decine di commercianti decisero di rompere il silenzio raccontando violenze, minacce ed estorsioni subite. Un percorso collettivo che contribuì a importanti indagini contro il racket.
“La presenza dello Stato è fondamentale – concludono – ma la collaborazione dei cittadini, dei commercianti e degli imprenditori che, nei mesi scorsi, sono stati oggetto di avvicinamenti e richieste estorsive può essere, oggi più che mai, decisiva”.
