Microchip per animali domestici: è obbligatorio? Come funziona e perché è importante

Microchip per animali domestici: è obbligatorio? Come funziona e perché è importante

Il microchip per animali domestici è uno strumento fondamentale per l’identificazione di cani e, in alcuni casi, anche di gatti. In Italia è diventato negli anni una misura sempre più diffusa e regolamentata, con l’obiettivo di contrastare l’abbandono e facilitare il ritrovamento degli animali smarriti.

Il microchip è obbligatorio?

In Italia il microchip è obbligatorio per i cani su tutto il territorio nazionale. Deve essere applicato entro i primi mesi di vita o comunque prima della cessione dell’animale.

Per i gatti, invece, non esiste un obbligo nazionale generalizzato, ma alcune Regioni hanno introdotto normative specifiche che lo rendono obbligatorio in determinati casi (ad esempio per gatti registrati o in caso di passaggi di proprietà).

In ogni caso, anche quando non obbligatorio, il microchip è fortemente consigliato perché aumenta notevolmente le possibilità di ritrovare l’animale in caso di smarrimento.

Cos’è il microchip e come funziona

Il microchip è un piccolo dispositivo elettronico, grande circa quanto un chicco di riso, che viene inserito sotto la pelle dell’animale, di solito nella zona del collo, tramite una siringa sterile.

All’interno contiene un codice numerico univoco che identifica in modo esclusivo l’animale.

Quando il microchip viene letto con un apposito scanner, il codice viene associato ai dati del proprietario presenti in una banca dati nazionale o regionale.

Come viene applicato


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *