Mazzette per patenti nautiche alla Motorizzazione di Palermo: cinque misure cautelari

Mazzette per patenti nautiche alla Motorizzazione di Palermo: cinque misure cautelari

Salvatore Troncale e Mariano Rubino, rispettivamente funzionario e impiegato della Motorizzazione, sospesi per un anno dal pubblico impiego con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria;

Felice Cardinale, funzionario in pensione, e i suoi figli Giuseppe e Michele Cardinale, titolari di due agenzie di disbrigo pratiche auto, ai quali è stato notificato il divieto di esercitare impresa per 12 mesi, oltre all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Per Marcello De Caro, nonostante sia stato ripreso in possesso della mazzetta, non è stata disposta alcuna misura cautelare al momento.

In totale gli indagati sono 46, tra cui impiegati infedeli della Motorizzazione, titolari delle agenzie e persone che hanno beneficiato delle pratiche irregolari. L’inchiesta sottolinea come la corruzione fosse diffusa e organizzata, coinvolgendo più livelli dell’ente e intermediari esterni.

L’operazione rappresenta un duro colpo contro la corruzione nel settore pubblico e offre un monito sulla necessità di controlli più serrati nelle procedure per il rilascio delle patenti, in particolare quelle nautiche, dove la sicurezza e la regolarità degli esami sono essenziali.

Gli sviluppi dell’inchiesta proseguiranno con gli interrogatori e l’analisi delle ulteriori prove raccolte, mentre le misure cautelari mirano a garantire che il sistema di frode non possa proseguire e a preservare l’integrità delle procedure della Motorizzazione.

L’episodio conferma la rilevanza dei controlli investigativi mirati e della tecnologia nelle indagini anticorruzione, come le telecamere e le intercettazioni ambientali, strumenti chiave per smascherare comportamenti illeciti in ambiti pubblici sensibili.

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