L’effetto della guerra in Iran sui prezzi: in Sicilia rincari per centinaia di milioni

L’effetto della guerra in Iran sui prezzi: in Sicilia rincari per centinaia di milioni

Secondo l’analisi dell’ufficio studi della Cgia, tra le materie prime monitorate soltanto i combustibili fossili stanno registrando forti tensioni. Il prezzo del petrolio è aumentato del 45,8%, mentre il gas ha fatto segnare una crescita del 62%.

La volatilità dei prezzi è legata soprattutto alle tensioni geopolitiche nell’area del Golfo Persico e al timore di possibili ripercussioni sulle rotte energetiche internazionali, con effetti immediati sui mercati europei e sulle quotazioni delle forniture di gas e petrolio.

Secondo le stime della stessa associazione, se la crisi dovesse prolungarsi nel tempo l’impatto non riguarderebbe soltanto le famiglie ma anche il sistema produttivo italiano, con un possibile aumento dei costi energetici per le imprese di quasi 10 miliardi di euro nel 2026 tra elettricità e gas.

Per il momento i mercati mostrano ancora una certa stabilità, ma gli analisti avvertono che l’evoluzione del conflitto potrebbe determinare nuovi scossoni sui prezzi dell’energia e dei carburanti nelle prossime settimane.

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