Leader indigeno assassinato nel dipartimento di Caldas, Colombia: un grave attacco per la comunità.
Omicidio del leader indigeno José Albino Cañas Ramírez in Colombia
Recentemente, il leader indigeno José Albino Cañas Ramírez è stato ucciso da due individui non identificati nel dipartimento di Caldas, in Colombia. Secondo le autorità indigene, si tratterebbe di un attacco mirato legato al suo operato per la difesa del Resguardo Indigeno di Origine Coloniale Cañamomo Lomaprieta (RCMLP), una riserva che si estende su 37,6 chilometri quadrati e che fu fondata nel 1540. Questo territorio affronta da decenni la minaccia di miniere illegali e gruppi armati.
Il fatto è avvenuto il 16 febbraio intorno alle 20:50, quando i due aggressori si sono presentati nell’attività commerciale annessa alla casa di Cañas Ramírez. Mentre il leader si apprestava a servirli, è stato colpito quattro volte e i colpevoli sono fuggiti verso Supía, un municipio vicino. Poche minuti dopo, Cañas Ramírez è deceduto, come riportato in un comunicato del suo resguardo.
La figura di José Albino Cañas Ramírez
Cañas Ramírez era un membro attivo del consiglio di governo del resguardo e un’autorità indigena proveniente dalla comunità di Portachuelo, una delle 32 comunità Embera Chamí presenti nella riserva. Tra le sue responsabilità c’erano la protezione del territorio, la risoluzione dei conflitti e la promozione della conservazione culturale nella propria comunità. In particolare, Ramírez incoraggiava i giovani a restare lontani dalla droga, un tema di crescente preoccupazione tra la popolazione, come ha dichiarato Hector Jaime Vinasco, un altro membro del consiglio del resguardo.
