Le conseguenze del trascinamento dei fondali in Europa costano miliardi all’ambiente ogni anno.
Le emissioni di CO₂ derivate dalla pesca di strascico ammontano a un costo compreso tra 4,87 miliardi e 18 miliardi di euro all’anno. Sebbene la pesca di strascico e le draghe contribuiscano a oltre un quarto del pesce e dei frutti di mare catturati nel mondo, lo studio ha calcolato che i vantaggi economici, insieme ai benefici secondari come l’occupazione, non possono paragonarsi al costo netto di questo metodo di pesca, che si aggira tra i 2 miliardi e i 16 miliardi di euro all’anno per i cittadini europei.
A livello mondiale, la pesca di strascico interessa circa 3.000 specie di pesci marini, inclusi 237 esemplari minacciati o in via di estinzione.
Danni all’Ecosistema Marino
Seppur storicamente la pesca di strascico in Europa abbia alimentato diverse comunità, ha anche causato danni diffusi e permanenti agli ecosistemi dei fondali marini. Documenti storici descrivono ecosistemi ricchi e biodiversi sui fondali europei, ma non ne rimane alcuno che possa corrispondere a quelle antiche descrizioni.
Oltretutto, molti paesi europei continuano a consentire la pesca di strascico anche nelle aree marine protette. Il rapporto evidenzia che, in effetti, il tempo dedicato alla pesca di strascico all’interno di queste zone è maggiore rispetto a quello impiegato in aree non protette.
