Le città dominano i mari: il potere delle metropoli sulle acque.

Le città dominano i mari: il potere delle metropoli sulle acque.

In questo contesto, il data-sharing si sta affermando come un terzo strumento cruciale. Sempre più città adottano sistemi avanzati di monitoraggio per il traffico, la qualità dell’aria e le infrastrutture. Estendere questo approccio alle attività marine può portare a benefici inaspettati. Global Fishing Watch, supportato da un consortium di aziende filantropiche e partner tecnologici, utilizza dati satellitari per tracciare i movimenti delle navi a livello globale. Sebbene sia principalmente uno strumento per l’applicazione delle leggi nazionali, i suoi dati possono essere utilizzati dalle autorità portuali per decidere quali navi ammettere o ispezionare.

L’agilità urbana nella governance degli oceani

L’agilità delle città è fondamentale poiché la creazione di politiche nazionali può essere lenta e macchinosa. Le riforme della pescasì spesso coinvolgono interessi consolidati e negoziazioni complesse. Le normative internazionali sul trasporto marittimo devono passare attraverso organismi come l’Organizzazione Marittima Internazionale, dove il raggiungimento di un consenso richiede tempo. Al contrario, i governi cittadini a volte possono agire attraverso misure amministrative o decisioni di acquisto che si possono implementare in pochi mesi.

Un’altra considerazione importante è che, sebbene le città non possano gestire gli stock ittici migratori negli oceani aperti o far rispettare le norme di conservazione lontano dalla costa, possono esercitare un’ottima influenza sulle pratiche locali. Questo impatto è particolarmente evidente nelle città costiere che subiscono direttamente le conseguenze del declino degli oceani, come inondazioni, collassi delle risorse ittiche e spiagge inquinate.


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