La Wild League trasforma le mascotte sportive in campioni della conservazione ambientale.
La Ricerca sulla Differenza tra Branding e Conservazione
Lo studio, pubblicato su BioScience, ha scoperto che in 50 paesi e 10 sport di squadra, ben 727 organizzazioni professionistiche utilizzano animali selvatici nei loro nomi, loghi o soprannomi. Le specie più comunemente rappresentate — come leoni, tigri, lupi grigi, leopardi e orsi bruni — sono tutte minacciate in natura.
Guidato da Ugo Arbieu, ricercatore post-doc presso l’Università di Parigi-Saclay in Francia, il team ha identificato 161 taxa animali distinti rappresentati da queste squadre, che includono mammiferi, uccelli, insetti e squali. È stato osservato che le specie minacciate e quelle con popolazioni in declino sono state scelte come mascotte in misura significativamente maggiore rispetto ad altri animali o simboli.
