La guerra aggrava la crisi irrigua per gli agricoltori sudanesi.
Le Conseguenze della Privatizzazione
Dopo il 2005, il sistema di irrigazione ha iniziato a essere parzialmente privatizzato. Le nuove leggi e un emendamento del 2014 hanno cercato di dare autonomia amministrativa e finanziaria ai contadini, permettendo loro di scegliere le colture da coltivare e istituire associazioni di utenti dell’acqua. Legalmente, queste associazioni dovrebbero avere il potere di gestire e mantenere le diverse sezioni del progetto, ma nella pratica si trovano a sovrintendere alla distribuzione dell’acqua, pur dipendendo pesantemente dal supporto statale per le necessità tecniche, finanziarie e operative.
Il supporto diretto dallo stato è stato progressivamente ridotto, e molti dei lavoratori e dei dirigenti esperti sono stati licenziati, creando un vuoto nella manutenzione e nella sorveglianza che ha contribuito al continuo deterioramento del sistema di irrigazione centralizzato. Inoltre, i livelli d’acqua nella diga di Sennar sono diminuiti a causa della siccità, aggravando la situazione.
