Kanzi, un bonobo capace di gioco simbolico, mette in discussione le idee sull’immaginazione animale.

Kanzi, un bonobo capace di gioco simbolico, mette in discussione le idee sull’immaginazione animale.

La Vita e le Scoperte di Kanzi

Kanzi, un bonobo di 44 anni, vissuto presso l’Ape Initiative, un centro di ricerca no-profit a Des Moines, Iowa, ha arricchito la conoscenza degli scienziati sul pensiero bonobo. Addestrato a comunicare utilizzando oltre 300 lessigrafi (simboli associati a parole), Kanzi rispondeva anche a comandi in inglese.

Nei primi esperimenti, i ricercatori hanno posto Kanzi davanti a due bicchieri trasparenti vuoti e a un pitcher vuoto. L’esperimento prevedeva che il ricercatore facesse finta di versare del succo nei bicchieri e poi fingeva di svuotarne uno. Questa trasparenza era una parte cruciale del design sperimentale, poiché significava che Kanzi poteva vedere che i bicchieri erano effettivamente vuoti, il che rafforzava l’idea che stava seguendo oggetti immaginari e non oggetti nascosti.

Quando gli è stato chiesto: “Dove è il succo?”, Kanzi ha puntato verso il bicchiere che conteneva il liquido immaginario, mostrando di riuscire a identificare correttamente la posizione nella maggior parte dei casi, nonostante il ricercatore variasse quale bicchiere avesse il succo fantasma.

Un secondo esperimento ha testato se Kanzi avesse creduto che i bicchieri contenessero succo reale che non riusciva a vedere. In questo caso, un bicchiere conteneva realmente succo mentre l’altro era vuoto ma “riempito” di succo immaginario. Kanzi ha scelto il succo reale nel 78% dei casi, suggerendo che comprendesse la distinzione tra reale e immaginario. Un terzo esperimento ha ripetuto il concetto con l’uso di uva, ottenendo risultati simili.


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