Indonesia avvia audit ambientali dopo il disastro causato dalle inondazioni a Sumatra.

Indonesia avvia audit ambientali dopo il disastro causato dalle inondazioni a Sumatra.

La Lotta dell’Indonesia Contro le Conseguenze dei Cicloni

Il Ruolo della Definizione Territoriale

Dopo che il ciclone Senyar ha provocato la morte di oltre 1.100 persone a Sumatra, il governo indonesiano ha riconosciuto il legame tra disastri naturali e pratiche di deforestazione e uso del suolo. Le autorità stanno finalmente collegando gli impatti dei disastri a decisioni di sviluppo e attività aziendali, segnalando che i permessi non proteggeranno le aziende dalla responsabilità. Questa nuova consapevolezza rappresenta un cambiamento significativo nel comunicare e affrontare le cause dei disastri.

La devastazione causata dalle recenti alluvioni e frane non può essere attribuita esclusivamente al clima avverso. Gli esperti avvertono che le modifiche nel uso del territorio, tra cui la deforestazione, hanno indebolito le capacità naturali di assorbire le piogge intense. Il Ministro dell’Ambiente, Hanif Faisol Nurofiq, ha dichiarato che le alterazioni del paesaggio sumatrano sono dovute a fattori antropogenici, come la conversione di aree forestali, insieme a eventi climatici estremi.


Interventi del Governo e Audit Ambientali

In risposta a questa grave situazione, il governo ha lanciato un intervento su tre fronti. Il primo passo consiste in una valutazione rapida degli impatti dei disastri, prevedendo la guida per progettare la ricollocazione e il recupero degli abitanti entro gennaio 2026. “È fondamentale che le nuove abitazioni siano costruite lontano dalle aree a rischio di catastrofi,” ha affermato Hanif.

Il secondo intervento prevede la revisione dei piani di zonizzazione provinciale, affinché siano confrontati i documenti approvati con le valutazioni ambientali attuali. Questa revisione permetterà di verificare se i piani esistenti rispettano i principi della Valutazione Ambientale Strategica (KLHS) dell’Indonesia, evidenziando eventuali discrepanze tra le normative e la realtà. Hanif ha ribadito: “Se la pianificazione spaziale non ha impedito disastri gravi, è evidente che c’è un problema.”

Il terzo aspetto riguarda un audit ambientale di oltre 100 aziende attive nei settori estrattivo e delle infrastrutture. Questi audit serviranno a individuare le cause delle calamità e se eventi potenzialmente evitabili siano stati trascurati. Attualmente, in North Sumatra, sono già in corso audit su otto aziende che operano in un ecosistema ecologicamente fragile, con il divieto temporaneo di continuare le loro operazioni.

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