Indagine penale scagiona Sloth World: nessun abbandono nella morte di 57 animali.
Le indagini e le testimonianze
Nell’ambito dell’inchiesta, Bennet ha intervistato 20 testimoni, tra cui amministratori della Sloth World, ex lavoratori e veterinari dello Zoo e Giardino Botanico della Florida Centrale, dove ora vivono i bradipi sopravvissuti. Ben Agresta, proprietario di Sloth World, aveva dichiarato a un-media locale che “abbiamo perso bradipi che avevano un virus con pochi sintomi, praticamente non rilevabile anche dopo l’autopsia.”
Tuttavia, il rapporto dell’OCSO ha messo in luce che molti veterinari hanno riscontrato condizioni di salute estremamente precarie nei bradipi: disidratati, malnutriti e scheletrici. Il dottor Adam Stern, patologo veterinario forense, ha osservato che “i risultati patologici rivelano un modello costante di malattie che colpiscono più sistemi organici.”
Le autopsie hanno rivelato la presenza di diversi virus, una scoperta non sorprendente, dato che il 70-80% dei bradipi in natura porta vari virus. Tuttavia, sono state riscontrate lesioni nei sistemi respiratorio, gastrointestinale, immunitario e neurologico. Tra i problemi più comuni c’erano polmonite, esaurimento del midollo osseo e degenerazione del cervello e del midollo spinale.
