Incendi in Sicilia, l’emergenza rallenta ma resta alta l’allerta: oltre 1.400 interventi
Prosegue l’emergenza incendi in Sicilia, anche se nelle ultime ore si registrano primi segnali di miglioramento grazie al lieve calo delle temperature e al lavoro incessante di Vigili del Fuoco, Corpo Forestale e Protezione Civile. Il quadro resta comunque complesso, soprattutto nell’Agrigentino, una delle aree maggiormente colpite dai roghi degli ultimi giorni.
Le notizie più incoraggianti arrivano dal Palermitano, dove la situazione appare in graduale stabilizzazione nonostante il permanere dell’allerta massima per il rischio incendi.
Vigili del Fuoco: “Situazione in via di stabilizzazione”
A confermare il miglioramento è Fabrizio Ganci, responsabile della comunicazione del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Palermo.
“Rispetto ai giorni passati la situazione è in via di stabilizzazione, un miglioramento che auspicavamo”, ha dichiarato.
Secondo Ganci, l’emergenza sta progressivamente rientrando, anche se continuano alcuni interventi sparsi sul territorio. Al momento non si registrano nuovi incendi di particolare gravità.
Tra le aree più colpite rimane Monreale, dove i principali focolai hanno interessato soprattutto le zone boschive, senza coinvolgere direttamente le abitazioni.
“Oggi non sono state effettuate evacuazioni dei cittadini”, ha aggiunto il responsabile dei Vigili del Fuoco.
Al Viminale il punto sull’emergenza con il sottosegretario Prisco
Nel frattempo, al Viminale si è svolto un briefing operativo dalla sala crisi del Centro operativo nazionale dei Vigili del Fuoco. Il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco si è collegato con i comandanti provinciali e con il direttore regionale dei Vigili del Fuoco della Sicilia per fare il punto sull’evoluzione dell’emergenza.
All’incontro ha partecipato anche Marco Ghimenti, direttore centrale per l’Emergenza del Corpo nazionale.
I numeri confermano la portata dell’emergenza: dal 18 luglio sono stati effettuati oltre 1.400 interventi in tutta la Sicilia, di cui 240 nella sola provincia di Agrigento.
Oltre 600 vigili del fuoco e cinque Canadair in azione
Nella giornata odierna sono impegnati poco più di 600 vigili del fuoco nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza del territorio.
A supporto delle squadre a terra operano due Canadair della flotta nazionale, mentre altri tre velivoli, dislocati presso l’aeroporto di Lamezia Terme, sono impiegati tra Sicilia e Calabria.
Ieri si è raggiunto il picco massimo dell’emergenza, con oltre 900 operatori contemporaneamente al lavoro sui diversi fronti di incendio.
Per garantire la continuità degli interventi, in alcuni comandi siciliani è stato disposto il rientro in servizio di personale aggiuntivo, così da rafforzare il dispositivo operativo.
Palermo resta in allerta rossa per il rischio incendi
Nonostante il miglioramento della situazione, la Protezione Civile regionale mantiene alta l’attenzione. Con l’avviso numero 151, valido dalla mezzanotte del 24 luglio e per le successive 24 ore, è stata confermata per Palermo l’allerta rossa con livello di pericolosità “alta” per il rischio incendi.
Sul fronte delle temperature, è previsto un livello 1 di allerta per le ondate di calore (colore giallo), con una temperatura massima percepita di 35 gradi. Le squadre di soccorso continuano a presidiare il territorio per contenere eventuali riprese dei focolai e proteggere abitazioni, infrastrutture e aree naturali. Sebbene il quadro generale mostri segnali di miglioramento, le autorità invitano alla massima prudenza, soprattutto nelle zone già interessate dagli incendi e nelle aree ad alto rischio individuate dalla Protezione Civile.
Le prossime ore saranno decisive per consolidare la stabilizzazione dell’emergenza e scongiurare nuove criticità in una stagione estiva che si conferma tra le più difficili degli ultimi anni per il territorio siciliano.
