Prima Onda all’Orto Botanico: la scena contemporanea tra produzioni, anteprime e grandi compagnie

Prima Onda all’Orto Botanico: la scena contemporanea tra produzioni, anteprime e grandi compagnie

Fino al 13 settembre entra nel vivo Metamorphosis, con cinque giorni di teatro, danza, musica, poesia e pratiche partecipative, tra nuovi lavori, ricerca artistica e progetti costruiti in relazione con il pubblico.

PALERMO – Dal 9 al 13 settembre Prima Onda Fest occupa l’Orto Botanico con spettacoli, musica, poesia e pratiche partecipative. È Metamorphosis, sezione del Festival che affianca alcune delle realtà più riconosciute della scena contemporanea italiana – Balletto Civile, Frosini/Timpano e Zaches Teatro – a lavori prodotti, sviluppati o presentati in anteprima a Palermo. Accanto alle compagnie ospiti, Genìa produce “Buon compleanno Antonello” con Aldo Nove, Dario Mangiaracina presenta un progetto musicale ancora in costruzione e “Noi” di Enya Idda cresce attraverso il contributo delle persone che partecipano all’opera.

È in questo rapporto tra ospitalità e creazione che Prima Onda definisce la propria posizione culturale: il Sud non come semplice terminale della circuitazione nazionale, ma come luogo in cui artisti, compagnie e pubblico possono incontrarsi e generare nuovi processi artistici.

IL PROGRAMMA

Si comincia mercoledì 9 settembre alle 19 all’Orto Botanico con “Noi”, progetto artistico partecipativo di Enya Idda con installazione audio di Chiara Ligi. Piccole figure in argilla realizzate nelle diverse tappe del progetto compongono progressivamente un unico popolo, accompagnato dalle voci di chi gli ha dato forma. Il lavoro parte da una domanda – cosa significa oggi dire “noi”? – per interrogare appartenenza, individualismo e relazione tra esseri umani e altre forme di vita.

Giovedì 10 settembre il programma prosegue alle 19 con “Buon compleanno Antonello”, di Aldo Nove, produzione Genìa. La scrittura poetica di Nove entra nella dimensione performativa in un lavoro che attraversa memoria, storia e presenza.

Alle 21 spazio alla musica con “Capovolto” di Dario Mangiaracina. Il musicista e compositore palermitano, co-fondatore de La Rappresentante di Lista, presenta insieme a Carmelo Drago, Roberto Calabrese, Elisa Zimbardo e Marco Ardizzone una serie di brani inediti dedicati alla maschilità e alle sue contraddizioni: stereotipi, violenza, desiderio, paure e fragilità. Il concerto anticipa un lavoro in fieri presentato in anteprima a Prima Onda.

Venerdì 11 settembre si torna all’Orto Botanico alle 18.30 con “Io e un altro”, che mette in dialogo Chiara Ligi e Daniela Mangiacavallo. Il progetto porta a Palermo i componimenti poetici scritti da persone detenute nel reparto Giovani-Adulti del carcere di San Vittore di Milano nell’ambito di Storylab di ImagisLab – Politecnico di Milano. Le scritture incontrano l’esperienza teatrale sviluppata nella sezione maschile del carcere Pagliarelli-Lo Russo di Palermo con la compagnia Evasioni, mettendo in relazione due percorsi che affidano alla parola e alla scena la possibilità di produrre altri sguardi sulla detenzione.

Alle 21 arriva “Le Fenicie” di Balletto Civile, liberamente ispirato alla tragedia di Euripide, con regia e coreografia di Michela Lucenti. Una delle compagnie di riferimento della ricerca italiana tra teatro e danza rilegge la vicenda di Tebe e della famiglia dei Labdacidi a partire dal presente. Guerra, conflitto civile e responsabilità di chi osserva attraversano una scena in cui parola e movimento lavorano sul corpo come luogo politico e testimonianza.

Sabato 12 settembre il programma si apre alle 17 con “Il pescatore e la sirena”, di e con Dario Frasca, liberamente ispirato a “La sirena di Palermo” di Gianni Rodari. Pensato anche per il pubblico dai sette anni, lo spettacolo racconta l’incontro tra un pescatore siciliano e una sirena bambina e attraversa i temi dell’accoglienza, dell’identità e dell’appartenenza.

Alle 18.30 è la volta di “FLLNGLS”, con regia e coreografia di Michael Incarbone, Erica Bravini in scena e il live set dello stesso Incarbone con Gabriele Corti. La performance lavora sulla caduta come gesto fisico e immagine del presente, intrecciando danza, suono e riferimenti all’estetica della musica trap.

La giornata prosegue alle 20 al Complesso Sant’Antonino (Piazza SantAntonino, 1) con “Carne”, testo di Fabio Massimo Franceschelli, diretto e interpretato da Elvira Frosini e Daniele Timpano. Il duo, tra le presenze più riconoscibili del teatro contemporaneo italiano e vincitore del Premio Ubu 2022 , affronta il corpo come materia biologica, politica ed economica. Animalismo, consumo, morte, sacralità e sfruttamento si intrecciano in una drammaturgia che usa il comico come strumento di attrito.

Domenica 13 settembre Metamorphosis saluta l’Orto Botanico con una giornata che attraversa pratiche corporee, teatro e musica. Dalle 10 alle 13 è in programma l’Open Day di Diaria, dedicato alle pratiche corporee e creative e aperto ad adulti, bambini e famiglie.

Alle 17.30 Zaches Teatro presenta “Cappuccetto Rosso nel bosco”, con regia e drammaturgia di Luana Gramegna e Gianluca Gabriele e con Francesca Valeri ed Enrica Zampetti. La compagnia fiorentina, Premio Hystrio 2023 per la sperimentazione e la contaminazione dei linguaggi artistici, rilegge la fiaba attraverso teatro di figura, danza, narrazione e musica dal vivo. Un spettacolo che valorizza fortemente la costruzione scenica naturale dell’Orto Botanico.

Alle 19 sarà invece il pubblico a entrare nel dispositivo performativo con “Cuoro Ensemble Vocale”, pop-up choir ideato da Riccardo Matranga e diretto da Serena Ganci, con Riccardo Serradifalco alla chitarra, Carmelo Drago al basso e Giorgio Bovì alla batteria. Il coro nasce sul momento, coinvolgendo anche persone senza preparazione professionale, chiamate a costruire collettivamente un brano scoperto poco prima dell’esecuzione.

Alle 21.30 chiude il programma di Metamorphosis all’Orto Botanico “Suonando viole” di Martina Cirri. La cantautrice e chitarrista palermitana porta sul palco il percorso musicale che conduce al suo primo disco, previsto nell’autunno 2026. Nel 2025 il brano “Suonando viole” è stato selezionato da Musicultura.

Il 13 settembre termina Metamorphosis, ma non Prima Onda. Il festival proseguirà dal 17 ottobre al 6 novembre con Approdi, la sezione che porterà nuovi spettacoli e attività ai Cantieri Culturali alla Zisa, alla Kalsa e al Pagliarelli, continuando a muoversi tra centro e periferie e tra produzione artistica e relazione con i territori.

Nato nel 2020 sulla costa sud di Palermo, Prima Onda è un festival di arti performative prodotto dall’Associazione Genìa. Dal 2025 è realizzato in sinergia con UniPa Heritage dell’Università degli Studi di Palermo e CoopCulture. Teatro, danza, musica, formazione e pratiche partecipative compongono un progetto che mette in relazione artisti del territorio, scena nazionale e internazionale e comunità locali.

Programma completo e informazioni: primaondafest.com
Biglietti per gli spettacoli di Metamorphosis disponibili anche sul circuito www.coopculture.it Email: [email protected]

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