In piazzetta Bagnasco Luigi Spera presenta “21 di Marzo. Nun si po nchiuiri a primavera”

In piazzetta Bagnasco Luigi Spera presenta “21 di Marzo. Nun si po nchiuiri a primavera”

«Ventuno poesie (in siciliano con testo italiano a fronte), come la data del suo arresto, il giorno che ha dato avvio alla sua detenzione, prima nel carcere Pagliarelli di Palermo e poi, per un totale di nove lunghi mesi, nel carcere San Michele di Alessandria». È l’incipit tratto dalla prefazione di Davide Ficarra a “21 di Marzo. Nun si po nchiuiri a primavera”, il libro di liriche di Luigi Spera che verrà presentato alle 18 di mercoledì 16 Settembre in piazzetta Bagnasco. A dialogare con l’autore sarà Giorgio Bisagna, presidente dell’associazione Antigone Sicilia. Letture a cura di Verdiana Mineo. Modera Gilda Sciortino.

«Le liriche di Luigi, intimamente legate al suo percorso umano e politico – scrive ancora Ficarra – nascono da questa sua evasione per sottrarsi alla costrizione in cui il potere ha relegato il suo corpo. Sono poesie che hanno in sé un valore altissimo, sono atti di liberazione dalla reclusione, sono fughe dalle carceri e dai carcerieri, ragionamenti sul mondo, sulla storia e sugli affetti che spingono lo spirito in alto tirandolo fuori dalle mura di un carcere. Se la parola speranza sembra perdere di consistenza nei tempi cupi che viviamo, esce invece ispessita nella tenacia e nella fermezza di pensiero che trasmettono i versi di Luigi. Non si tratta dell’esigenza di ritagliarsi uno spazio colorato dentro il grigiore dell’esperienza carceraria, ma del tentativo di mischiare tutte le tinte, anche il grigio della reclusione, per riuscire a costruire un nuovo arcobaleno, una tavolozza di colori dissonante in cui brillino le tonalità̀ dell’indipendenza e della giustizia sociale».

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