A Enna un seminario sui Centri per la Famiglia: nuove pratiche per sostenere genitori e minori

A Enna un seminario sui Centri per la Famiglia: nuove pratiche per sostenere genitori e minori

Una giornata di confronto dedicata alle famiglie, alla genitorialità e ai nuovi modelli di intervento sociale. Si intitola “Centro Famiglie, tra antichi bisogni e nuovi parametri del lavoro integrato inclusivo di Comunità” il seminario in programma lunedì 7 settembre 2026, dalle 10 alle 18, nella sala conferenze del plesso A, al secondo piano di Unikore. L’iniziativa è promossa dal Centro Italiano Femminile – Presidenza Provinciale di Enna, con il coinvolgimento delle istituzioni e degli operatori impegnati nel sostegno alle famiglie.

L’obiettivo dell’incontro è potenziare, rinnovare e dare un metodo alle pratiche utilizzate nel lavoro integrato e inclusivo con le famiglie. Un tema particolarmente attuale alla luce dell’avvio dei Centri per la Famiglia nei distretti socio-sanitari siciliani e nei singoli enti locali, nell’ambito dell’iniziativa nazionale Cpf 2025. Tra le azioni individuate come fondamentali figurano il rafforzamento delle informazioni sui servizi, gli interventi di ascolto e counseling rivolti ad adolescenti e genitori, la sensibilizzazione su affido e adozione e il sostegno alla natalità nei primi mille giorni.

Famiglie e genitorialità al centro del confronto

Al centro del seminario ci sarà soprattutto la competenza genitoriale, considerata uno dei principali fattori di protezione nello sviluppo dei minori. L’iniziativa partirà anche dalla riflessione sulle fragilità che possono caratterizzare oggi l’esperienza genitoriale e sulla necessità di intervenire in una prospettiva orientata ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, puntando sulla prevenzione e sulla presa in carico non soltanto del minore, ma dell’intero nucleo familiare.

I Centri per la Famiglia vengono così presentati come presìdi di prossimità, capaci di portare il sostegno anche fuori dalle proprie sedi e nei luoghi della quotidianità. La domiciliarità rappresenta infatti uno dei temi del seminario: l’intervento può raggiungere le famiglie nei loro contesti di vita e nei diversi microsistemi frequentati da bambini e adolescenti, dalla scuola ai centri aggregativi. L’obiettivo è individuare modalità operative efficaci e condividere esperienze e buone pratiche che possano orientare il lavoro dei nuovi centri.

Dal racconto dei giovani alle esperienze sul campo

La giornata prenderà il via alle 10 con la registrazione dei partecipanti, seguita alle 10.30 dai saluti istituzionali. Alle 11 sarà la volta di “I Giovani ci raccontano la famiglia, le famiglie”, con gli interventi di F. Davi’ e A. Rosselli dell’Università di Palermo e un’intervista curata da A. Carollo dell’Asp di Palermo e G. Perricone dell’A.G. della Regione Siciliana.

Alle 11.40 spazio al workshop “Oggi nelle, per le Famiglie”, che affronterà diversi aspetti dell’attività dei servizi. Tra i temi figurano il rapporto tra famiglie e bilancio di genere, gli Sportelli Informa Famiglie e il diritto all’informazione, le reti territoriali per le dipendenze, i gruppi multifamiliari nei contesti di cura e il sostegno alle famiglie nelle situazioni di detenzione. Previsto anche un approfondimento sul sostegno alle persone LGBT e un contributo dedicato alla comunicazione sui disturbi dell’alimentazione e della nutrizione.

Dopo la pausa, alle 14.30, il programma riprenderà con un workshop dedicato alle esperienze di campo. Tra gli argomenti sarà presentato il Child Neglect Assessment, protocollo di intervento rivolto alla valutazione e al sostegno della fragilità genitoriale, a cura di C. Polizzi e M. A. Sciandra dell’Università di Palermo.

Alle 15.30 il confronto si sposterà sul tema “I Patti, la prossimità”, con una riflessione sul rapporto tra scuola e Centri per le Famiglie e sulla costruzione di un nuovo patto educativo. Seguirà un intervento dedicato al ruolo della famiglia e alla sua centralità nel tessuto sociale.

A chiudere i lavori, alle 16, sarà una tavola rotonda con question time dal titolo “Modelli e metodi”. Al centro del confronto il ruolo della psicologia nei Centri per le Famiglie, la prevenzione, l’integrazione delle competenze e la tutela della salute, insieme alle tecniche di restituzione e ai sistemi per valutare efficacia ed efficienza dei servizi, attraverso monitoraggio, ricerca, lavoro di comunità e formazione degli operatori.

Il seminario si propone dunque come un momento di confronto tra istituzioni, università, professionisti e servizi territoriali, con l’obiettivo di trasformare esperienze e buone pratiche in strumenti concreti per una rete di sostegno più vicina alle famiglie. Un percorso che mette al centro non soltanto la risposta al disagio, ma soprattutto la prevenzione, la prossimità e la capacità di sostenere genitori e minori prima che le situazioni di fragilità diventino emergenze.

L’iniziativa è realizzata con il ringraziamento della Presidenza e dell’Assessorato alla Famiglia e alle Politiche Sociali.

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