In Myanmar, la convivenza tra uomini e pipistrelli nelle colline di calcare crea tensione.
L’importanza dei karst e la biodiversità unica della Birmania
Il paesaggio carsico della Birmania è simile a un’isola, con formazioni rocciose che emergono in modo distintivo dal territorio circostante. Nel tempo, un insieme di specie altamente specializzate, adattatesi a questi ecosistemi unici, è evoluto. Di conseguenza, molte specie dei karst sono endemiche e si trovano in numero molto limitato.
La Birmania ospita la seconda area di karst di calcare più grande del Sud-est asiatico, superata solo dall’Indonesia; le sue vette aspre coprono più di 80.000 chilometri quadrati. Quest’area è anche l’unica habitat globale dei languri di Popa, primati recentemente descritti, e diverse specie di gechi scoperti negli ultimi dieci anni. Gli scienziati temono che ce ne siano molte altre, ancora da scoprire.
Nonostante la sua grande biodiversità, meno dell’1% del karst di calcare della Birmania è protetto formalmente. Questo ha sollevato preoccupazioni tra i conservazionisti riguardo alla fragilità delle popolazioni locali, sempre più sotto pressione a causa dell’aumento dell’estrazione clandestina di minerali e della deforestazione, per soddisfare la crescente domanda di materiali da costruzione e legname.
