Il fegato del papà salva Ayeda: a Palermo il trapianto che le restituisce la vita
Decisivo è stato l’intervento del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha contribuito a sbloccare l’iter per il trasferimento della bambina. L’arrivo a Palermo è stato annunciato dallo stesso governatore con un messaggio sui social, accompagnato dall’immagine dell’aereo della Turkish Airlines che ha portato Ayeda in Italia.
La vicenda aveva attirato anche l’attenzione nazionale grazie a una petizione su Change.org, che in pochi giorni aveva raccolto circa 15mila firme, e all’appello rivolto al ministro degli Esteri Antonio Tajani per attivare un corridoio umanitario.
Il rischio, infatti, era concreto: la famiglia, rifugiata in Iran, poteva essere espulsa, compromettendo definitivamente le possibilità di cura della bambina.
Una storia di dolore, coraggio e rinascita
Oggi quella che sembrava una storia senza via d’uscita si è trasformata in un racconto di rinascita. Sei mesi di attesa, paura e speranza hanno lasciato spazio a una nuova vita.
Ayeda, che non riusciva nemmeno a dormire per il dolore e il prurito, adesso può tornare a essere una bambina. E Palermo, ancora una volta, si conferma crocevia di umanità e medicina, dove il cuore della Sicilia batte forte quanto la scienza che salva vite.
