Il combattimento tra galli minaccia lo smeriglio, pesce a rischio estinzione in Perù.
Nonostante ciò, le leggi vengono applicate in modo disomogeneo e gli artigli di pesce sega continuano a comparire in annunci online e mercati informali. Per una specie già così gravemente colpita, anche una domanda limitata può avere conseguenze sproporzionate. Il film segue la storia di un pescatore artigianale che ha accidentalmente catturato un enorme pesce sega, il primo che avesse mai visto al di fuori dei libri. Di fronte a costosi lavori di riparazione per il motore della barca, si è trovato a dover prendere una decisione difficile: tenere il rostrum come reperto o venderlo per coprire le spese.
Un singolo rostrum può fornire dozzine di artigli, e sul mercato nero, un artiglio può essere venduto fino a 250 dollari, equivalenti a diversi mesi di reddito per un pescatore a piccola scala. Gli scienziati avvertono che le popolazioni di pesce sega lungo la costa del Pacifico dell’America del Sud sono così diminuiti che i dati di base sono scarsi. Attualmente, in Perù non si sa quanti ne siano rimasti.
Alejandra Mendoza Pfennig, presidente della ONG peruviana di conservazione marina ecOceánica, ha contribuito a convincere i pescatori artigianali a liberare un pesce sega catturato accidentalmente nel 2015. I ricercatori stanno utilizzando sondaggi di DNA ambientale (eDNA) per rilevare la presenza di pesce sega lungo la costa peruviana e, dove le popolazioni persistono, stanno addestrando i pescatori a registrare, misurare e rilasciare eventuali esemplari incontrati in mare.
Contemporaneamente, alcuni leader dell’industria dei combattimenti di galli stanno facendo campagne per eliminare completamente gli artigli di origine animale.
